5 rimpianti in punto di morte per una nuova prospettiva sulla vita

Capita spesso che sia proprio la vicinanza con la morte a farci cambiare completamente la prospettiva sulla vita. A me è successo proprio così. Mia mamma è morta all’esito di una lunga e logorante malattia ed è stato proprio durante questo percorso, affrontato assieme un giorno alla volta, che lei mi ha insegnato quanto di più prezioso porto con me e che mi ha consentito di cambiare vita. Dopo la sua morte, infatti, ho abbandonato un lavoro tossico e ho compreso, nel profondo, cosa conta davvero. E così è nato Reconnect to Self.

La mia esperienza con la morte

Pochi giorni prima di morire, mia mamma mi chiese di ascoltarla e mi disse due cose di cui ho fatto tesoro. La prima è che i soldi non contano niente. Fu strano per me sentirlo dire da lei, che mi ha cresciuta da sola e per cui i soldi sono sempre stato un problema. Mi disse che quando ci sono, si usano e quando non ci sono si tira la cinghia: ma in qualche modo, si trova sempre una soluzione e la rincorsa e l’ansia del guadagno economico non sarebbero mai dovuto diventare una ragione di vita. Mi fece promettere, in secondo luogo, di investire tempo e amore nelle amicizie e negli affetti, perché sono l’unica cosa che conta. Proprio lei, che da adolescente mi diceva che perdevo troppo tempo con gli amici e che le cose importanti erano altre. “Quando avrai bisogno, o accanto al tuo letto di morte, non ci sarà il tuo conto in banca, i tuoi oggetti o il tuo datore di lavoro. Quello che vorrai è che ci siano le persone che ami”.

E’ la prima volta che condivido pubblicamente questo racconto. Lo faccio, proprio in questo momento, poiché negli ultimi anni ho maturato ulteriori riflessioni e ora, anche nel mio percorso personale, si è aggiunto un gradino di evoluzione. Forse è legato al fatto che anche io sono diventata madre, ma ancora di più ho compreso quello che mia madre desiderava dirmi prima di lasciare il corpo.

Chi era Bronnie Ware

Per un periodo Bronnie Ware fu assistente ai malati terminali: attraverso questa esperienza, Bronnie ha raccolto decine e decine di testimonianze sui rimpianti delle persone in punto di morte. Qualsiasi fosse il lavoro, la posizione sociale, il genere, il reddito o la provenienza geografica, tutte le testimonianze avevano un comun denominatore: l’aver perso tempo.

1. Fedeltà ai principi

“Vorrei aver avuto coraggio di vivere una vita fedele ai miei principi e non quella che gli altri si aspettavano da me”

2. Lavoro alienante

“Vorrei non aver lavorato così tanto. Questo mi ha impedito di dedicarmi agli affetti o costruire una famiglia, e ora è tardi perché il tempo non torna indietro”

3. Sentimenti

“Avevo paura di mostrare i miei sentimenti. Così non ho fatto altro che lavorare mettendo distanza tra la mia famiglia e me. Ora sono solo e loro non mi conoscono”

4. Amici

“La cosa che mi manca di più sono le mie amicizie, perse per strada perché ho smesso di coltivarle. Il tempo passa senza che te ne accorgi e improvvisamente ti ritrovi senza nessuno”

5. Felicità

“Vorrei essermi permesso di essere felice. Diamo tutto per scontato e il tempo scorre senza che ci rendiamo conto che ogni giorno è un dono straordinario che merita di essere vissuto al meglio”

Testimonianze per riflettere

Ciascuno di questi rimpianti, ci deve far riflettere sulla nostra vita per come è ora. Sull’approccio al lavoro, spesso poco sano, a cui consentiamo di sottrarci tempo da dedicare a quel che conta davvero nella vita. Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo e quando passa, non possiamo più portarlo indietro. Riconoscere questo aspetto e cambiare prospettiva, con specifico riferimento al lavoro (che è un po’ tema cruciale), può regalarci una nuova consapevolezza in grado di aggiungere valore alle nostre vite.

Senza dubbio il lavoro è importante: sia per vivere, sia per perseguire le nostre vocazioni. Purtroppo la società in cui viviamo, ci insegna a viverlo in maniera poco sana.

Quello che conta davvero, sono le emozioni vissute, le esperienze, l’amore dato e ricevuto e il tempo trascorso con i propri affetti. E’ indispensabile sviluppare un approccio al lavoro che ci permetta di poter vivere una vita piena.

L’importanza del tempo, con specifico riferimento al mondo del lavoro, è il tema cruciale su cui vertono i percorsi di Reconnect To Self. Un percorso di accompagnamento alla scoperta della versione migliore di sé, per integrare un approccio al lavoro sano e consapevole.

Il lavoro è importante. Il benessere psicofisico della persona, lo è di più. Benessere personale e lavoro sano e consapevole possono coesistere: se vuoi scoprire come e approfondire questo tema, ti invito ad approfondire i percorsi di Reconnect To Self.